Le radici del paesaggio

“Le radici del paesaggio” può essere un nuovo titolo per interpretare una recente attenzione dell’architettura, che cerca di contenere l’impatto sulla superficie del territorio e di costruire nuove parti di paesaggio in cui il sottosuolo accoglie lo spazio. Queste nuove realtà si contrappongono alle alterazioni del paesaggio contemporaneo, troppo spesso prodotte dalla folle corsa all’industrializzazione, che invadono il territorio.

Il progetto ha avuto inizio con la ricerca della sensibilizzazione culturale intorno ai temi della valorizzazione del paesaggio e della sua salvaguardia, così come a esempi di esperienze significative di altre realtà. Iniziative tra loro interagenti e che configurano un percorso a diverse fasi ed in diversi tempi, ma duraturo, per avere risultati concreti e misurabili nel tempo.

Il nostro contributo si sviluppa intorno al titolo “Le radici del paesaggio contemporaneo” e si basa su un efficace lavoro di sensibilizzazione, facendo emergere “le alterazioni” della superficie del paesaggio contemporaneo, con foto e raffronti della Val di Non, dalle quali risultano le profonde trasformazioni che l’urbanizzazione ha prodotto (con riguardo alle aree artigianali, alle urbanizzazioni recenti, alle modifiche introdotte dalle attività umane sul paesaggio), cercando di mostrare anche il modo “opposto” di realtà che hanno invece salvaguardato e valorizzato il paesaggio e hanno usato “le radici” del paesaggio e non il “volto” (senza sfigurarlo), mostrando anche esperienze di architetture che adottano il modello “landform”, che si inseriscono nel paesaggio e che ne esaltano la qualità. Associato a questo percorso, quello della cultura del progetto sostenibile e di qualità, sensibile alla natura, con un itinerario fatto di immagini, luoghi naturali, buona architettura, esempi dai paesi nordici, ed una parte dedicata alle esperienze di architettura ipogea nell’Europa avanzata.

Il tutto VERSO UNA NUOVA SCELTA SOSTENIBILE:  DAL PAESAGGIO PERDUTO AL PAESAGGIO RITROVATO.

GRUPPO DI LAVORO | Alessandro Pasquali | Filippo Martini | Michele Reich | Sabina Maccabelli | Alessandro Penna | Elisa Brandi