WORKSHOP BIO DESIGN

WORKSHOP BIO DESIGN

TRA CITTÀ SOSTENIBILE E ARCHITETTURA

BETWEEN SUSTAINABLE CITIES AND ARCHITECTURE

Emergente, adattiva, responsabile ed autorganizzata la bio-città stimola un discorso trans-disciplinare nelle ricerche sulla città come sistema vivente e nel corso di sviluppo di future tecnologie bio-digitali. Il workshop, come prefigurazione del master BioDesign, adotta il metodo di progettazione computazionale, in analogia tra biologico e digitale, a disegnare terreni di negoziazione tra forme strategiche e tattiche di intervento dalla scala territoriale a quello dei prototipi. L’esperienza consisterà in una vera e propria progettazione di una casa/padiglione, esempio del ciclo energetico/architettonico/urbano, per l’attuale complesso della Fiera di Bolzano.

Emergent, adaptive, responsive, and self-organized, the BioCity engages trans-disciplinary fields through the study of cities as living systems and through the development of future bio-digital technologies. The Workshop, as anticipation of the Master in BioDesign, will engage computational design methods in particular looking at analogies between biological structures ad digital procedures, to define new terrains that negotiate between strategic and tactical forms of interventions, from the landscape to the small prototypical scale. Participants will be engaged in strategies of Wood House Pavilion, intended as new energetic, architectural and urban life small building for the Bozen’s fair.

Nell’epoca degli algoritmi –attraverso i quali è possibile immaginare e progettare oggetti di design che si muovono in direzioni univoche, ma con risposte assai differenti e articolate- il progetto, nelle sue diverse declinazioni e scale, è sempre più capace di sostituire gli elementi della standardizzazione, e sempre più “personalizzabile”. Il processo bioclimatico associato a quello del contesto, del paesaggio, dello spazio architettonico, dei materiali e delle forme, gli strumenti di progettazione parametrica (Revit e Digital Project, e poi Grasshopper, Generative Components, ecc.) consentono oggi la progettazione –sia individuale che in gruppo- per esplorare le potenzialità dell’idea progettuale e, soprattutto, interagire, anche modifi cando e cambiando in continuazione, i risultati del percorso di progettazione. Un metodo e approccio del tutto nuovi, che consentono un processo aperto con risorse disponibili (da qui open source) e multiple soluzioni, che tra loro possono essere confrontate e variate fi no a quella definitiva e ottimale, sia nella direzione del percorso di defi nizione delle relazioni spaziali e contestuali, sia per la parte di processo bioclimatico, ambientale, costruttivo.

In the age of algorithms and computational driven processes, through which it is possible to imagine and design objects that move towards new paradigms, while still addressing a multiplicity of responses – the project in its various forms and scales, it is increasingly able to replace “standardized” elements with “customizable” forms. The bioclimatic processes associated with context, landscape, architecture, materials, forms and parametric tools such as Revit, GC, Grasshopper, and more, allow to defi ne a design process both individual and collective to explore the potential of the idea as able to be fl exible and adaptable to the path of design. A method and approach entirely new, that allow an open process leveraging available resources and a multiplicity of solutions (hence also
open source) that can be compared and varied to reach optimal forms both as spatial and contextual relationships as well as bioclimatic, environmental and construction processes.

 

Allegato 1 Seed

La realizzazione del Workshop Bio Design è stata finanziata sul programma Operativo FESR 2007-2013 della Provincia Autonoma di Trento anche con il contributo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale